FAQ – Rientro in sicurezza

Domande e risposte sul Covid

 

Ultimo aggiornamento domenica 18 ottobre 2020. Per rendere più agevole la lettura da oggi metteremo in colori diversi le nuove FAQ e le modifiche a quelle vecchie.

 

  • Che validità hanno le risposte che trovo in questa FAQ?

 

La situazione legata al Covid19 è in continua e costante evoluzione e così le norme di sicurezza e le indicazioni del Ministero. La scuola si impegna a tenere aggiornata questa pagina. Quindi quanto leggerai qui è, salvo qualche svista, valido al momento in cui lo leggi.

 

 

  • Ho visto che è stato indetto uno sciopero alla riapertura della scuola dopo la chiusura elettorale, perché si indicono scioperi in una situazione già di forte disagio per le famiglie? 

 

Chi proclama uno sciopero non è la scuola e tanto meno i docenti. A proclamare gli scioperi sono le organizzazioni sindacali. Tale domanda va dunque rivolta alla organizzazioni sindacali. La scuola ha l’obbligo ogni qual volta viene proclamato uno sciopero di informare il proprio personale e tutte le famiglie. E’ impossibile prevedere quanti docenti o ATA parteciperanno ad uno sciopero e quanti disagi di conseguenza ci saranno. Non è fatto obbligo infatti al lavoratore (di qualsiasi comparto non solo della scuola) di comunicare o no se parteciperà ad uno sciopero. 

 

  • Che tipo di mascherina devono indossare gli studenti?   

 

Non esistono chiare indicazioni su come debbano essere le mascherine che devono indossare gli studenti. Sono stati chiesti chiarimenti, senza avere nessuna risposta. Mi sento perciò di dire quanto segue: le mascherine devono essere preferibilmente quelle chirurgiche, perché garantiscono maggiore sicurezza. Non essendoci chiare indicazioni però vanno bene anche quelle di stoffa lavabili, purché non siano mascherine fatte in casa. 

 

  •  Devo fornire gel per mani a mio figlio o mia figlia? 

 

Al momento riceviamo con una certa regolarità da parte dello Stato dispenser piccoli di gel igienizzante. La scuola ha comunque provveduto ad acquistare con risorse proprie gel igienizzante. Ci sarà gel ad ogni entrata; sapone igienizzante nei bagni e gel in ogni classe. Quindi non è necessario fornire gel ai bambini e ai ragazzi. Con questo non sarebbe male che i bambini lo avessero quanto meno per non dover andare ogni volta alla cattedra per igienizzare le mani.

 

  • Ma i professori correggeranno i compiti? Le maestre correggeranno i quaderni?

 

Le indicazioni che sono state date alle maestre e ai professori sono le seguenti. Indossare la mascherina. Aerare il più possibile le aule. Igienizzare spesso le mani (le proprie e quelle degli studenti), non toccarsi occhi, naso o bocca dopo aver toccato superfici o oggetti che possono aver toccato altri (vale tanto per i docenti che per gli studenti). Igienizzare  le mani dopo aver toccato superfici ed oggetti che possono aver toccato altri (vale tanto per i docenti che per gli studenti).  Ora è evidente che nello svolgimento dell’attività didattica andranno prese delle accortezze. Così come è evidente che quest’anno i professori e le maestre purtroppo non potranno fare scuola come la facevano prima del Coronavirus. Con questo l’obbiettivo della scuola non è solo la sicurezza. Ma FARE SCUOLA IN SICUREZZA.

 

  • Ho visto persone entrate a scuola con la mascherina ma fuori dalla scuola erano senza e non a distanza, che senso ha avere comportamenti così rigidi all’interno della scuola e nessuna norma all’esterno?

 

La scuola fa rispettare le norme al suo interno e cerca di sensibilizzare studenti e famiglie ad avere comportamenti corretti all’esterno. La prevenzione del Coronavirus non è affidata solo alle norme dentro la scuola ma soprattutto al senso civico dei cittadini e delle famiglie fuori dalla scuola. Sulla base dell’ultimo DPCM del governo (ottobre 2020) c’è l’obbligo di indossare la mascherina ovunque anche quando si è all’aperto, soprattutto in luoghi affollati come può essere il resede di una scuola all’entrata o all’uscita degli studenti. Chi non lo fa può essere sanzionato dalle autorita di pubblica sicurezza!

 

  • Se mio figlio resta a casa malato avrà didattica a distanza?

 

Verrà attivata didattica a distanza, che ora si chiama didattica digitale integrata in caso di lockdown. A differenza però dello scorso anno non è detto che il lockdown sia generalizzato, ovvero chiusura di tutte le scuole d’Italia. E’ prevista didattica a distanza se verrà chiusa anche la singola scuola o il singolo plesso. E’ prevista didattica a distanza anche se verrà chiusa una classe. Se un bambino si ammala per qualsiasi motivo (Coronavirus o altra patologia non ha nessuna importanza) la scuola si terrà in contatto con lui come ha sempre fatto fino ad ora, anche prima del Coronavirus. In ospedale la legge prevede che ci sia scuola ospedaliera e se un bambino è costretto a stare a casa più di un mese c’è una norma (precedente al Coronavirus) che prevede la possibilità di attivare progetti di educazione a domicilio o a distanza.

 

  • Nelle aule ci sarà una webcam per guardare le lezioni dei professori o delle maestre da casa?

 

No questa cosa non è prevista e non è neppure possibile per ragioni tecniche, tipo insufficienza di banda in upload. Esempio: la sede centrale della nostra scuola pur avendo a differenza di altri plessi una infrastruttura internet rinnovata da pochi anni non può mandare online 21 webcam. In altri plessi ci sono altri tipi problemi.

 

  • I bambini devono stare fermi immobili sul banco?

 

I bambini devo stare al banco composti come si è sempre chiesto nella scuola. Quando sono al banco ed è garantito il distanziamento possono stare senza mascherina. Quando il distanziamento non c’è devono indossarla. Per esempio devono indossarla se la maestra o il professore li chiama a fare qualcosa alla lavagna. Se vanno in bagno, o si alzano per buttare una cosa nel cestino.

 

  • Se mio figlio ha la febbre io posso andare al lavoro?

 

Non è la scuola che decide queste cose, ma se siete lavoratori dipendenti il vostro medico, che  per restare a casa vi deve rilasciare un certificato. Se siete lavoratori autonomi la decisione è la vostra. I docenti che hanno un figlio con la febbre o sintomi da Covid, in quanto lavoratori dipendenti, devono chiamare il proprio medico che se giudica pericoloso o rischioso mandarli a scuola deve far loro un certificato. Non decide la scuola né il docente. Decide il medico.

 

  • Se ho un figlio con la febbre e l’altro non ha nulla, posso mandare quello che non ha nulla a scuola?

 

E’ meglio di no ma non decide la scuola né può decidere la scuola, perché le situazioni concrete possono essere diversissime. I genitori che si trovano in questa condizione o in situazioni simili a questa devono sentire il medico o il pediatra questa è la cosa veramente importante. Lui dirà alle famiglie cosa è meglio fare. Ancora una volta è il senso civico che deve prevalere.

 

     

  • Mio figlio ha sempre il raffreddore che è un sintomo da Covid non lo mando mai a scuola?

 

In questa situazione o in situazioni simili le famiglie devono fare una semplice cosa: portare a scuola un certificato che quel sintomo non è legato al Covid. Basta questo e si può venire tranquillamente a scuola.

 

 

  • Se ci sarà didattica distanza sarà come lo scorso anno?

 

No per due motivi. Primo perché la scuola ha attivato il registro elettronico e sta attivando anche la Google G suite per la scuola primaria. Secondo perché la norma prevede delle ore minime di attività online per legge. Per esempio per la prima classe della scuola primaria sono almeno dieci unità didattiche di 45 minuti a settimana. Per le classi superiori le ore sono ovviamente di più. Questo però comporta, visto il numero delle ore da fare online che, in caso di lockdown della scuola, del plesso o della classe, la scuola farà lezione online al mattino seguendo più o meno il normale orario scolastico.

 

  

  • Le deleghe valgono sempre e una persona può prendere più bambini anche di classi diverse?

 

Le deleghe (se correttamente compilate) valgono sempre tanto quelle vecchie, quanto quelle nuove presentate quest’anno alla scuola; e la scuola non può rifiutare di consegnare uno o più bambini ad un delegato dai genitori. Però ha l’obbligo di sensibilizzare su un punto: se si prendono bambini di classi e sezioni diverse si aumenta il rischio che l’eventuale contagio dentro una scuola si diffonda fra le classi. Naturalmente quest’ultima raccomandazione che fa la scuola vale solo per bambini che non appartengono allo stesso nucleo familiare. Se ho un figlio per esempio in prima ed uno in terza è ovvio che prenderò entrambi.    

 

  • Ho fatto richiesta di iscrizione alla scuola perché ci vuole tanto tempo per avere risposta?

 

Prima di accettare una nuova domanda di iscrizione vanno fatte valutazioni sulla classe che andrà ad accogliere il bambino e verifiche se è comunque garantito il distanziamento. Queste cose richiedono un po’ di tempo.   

 

 

  • Gli orari di entrata ed uscita resteranno gli stessi?

 

Sì non avremo cambiamenti di orario, con una sola eccezione. A La Chimera gli orari di entra e uscita saranno scaglionati di dieci minuti. Nelle riunioni di inizio anno con i genitori verranno forniti alle famiglie tutti i dettagli. 

 

 

  • Gli ingressi saranno gli stessi?

 

No solo in pochi plessi gli ingressi e le uscite saranno gli stessi dello scorso anno. La scuola utilizzerà tutte le entrate e uscite possibili. Per l’infanzia e la primaria nelle riunioni di inizio anno con i genitori verranno forniti alle famiglie tutti i dettagli. Per la scuola secondaria il primo giorno di scuola verrà mostrato agli studenti delle varie classi (che per questo motivo entreranno ad orari diversi) da dove dovranno entrare ed uscire da scuola.

 

  • Alla scuola dell’Infanzia i bambini dovranno venire a scuola e stare con la mascherina?

 

No i bambini della scuola dell’infanzia non dovranno indossare la mascherina, neppure se hanno finito i sei anni.

 

  • Alla scuola dell’infanzia le maestre indosseranno la mascherina?

 

Sì le maestre indosseranno la mascherina. E’ pertanto opportuno su questo che i genitori preparino i bambini soprattutto dei vecchi iscritti.

 

  • Quando accompagno mio figlio o figlia alla scuola dell’infanzia devo lasciarlo al cancello?

 

No potete accompagnarlo dentro ma senza fare assembramenti, aspettando il proprio turno. Può entrare uno solo genitore a bambino. Deve indossare la mascherina. Igienizzare le mani all’entrata della scuola o della sezione e firmare un apposito registro che sarà predisposto dalla scuola.

 

  • I bambini dormiranno a scuola?

 

No nei plessi dove dormivano i bambini non dormiranno. Faranno attività didattica in sezione o all’aperto nel pomeriggio.

 

  • Ci sarà il pre-scuola all’infanzia?

 

Stante le attuali linee guida per il comparto da zero a sei anni, no non sarà possibile attivare il pre-scuola.

 

  • Devo misurare tutte le mattine la febbre a mio figlio o figlia?

 

Sì. E se la temperatura è superiore a 37,5° deve restare a casa. I bambini ed i ragazzi non devono essere mandati a scuola se hanno una temperatura superiore a 37,5°. Non devono essere mandati a scuola neppure se hanno sintomi riconducibili a Covid: quali per esempio tosse, raffreddore, congiuntivite. 

 

  • Quando bambini e ragazzi non devono essere mandati a scuola?

 

Se hanno una temperatura superiore a 37,5° bambini e ragazzi non devono essere mandati a scuola. Non devono essere mandati a scuola neppure se hanno sintomi riconducibili a Covid: quali per esempio tosse, raffreddore, congiuntivite. Non devono essere mandati se in famiglia c’è una persona affetta da Covid. 

 

  • Che succede se un bambino o ragazzo a scuola ha la febbre o presenta sintomi da Covid?

 

La scuola ha acquistato per ogni plesso termometri laser. Se un bambino o ragazzo ha la febbre o manifesta sintomi da Covid, viene isolato in compagnia di un adulto in un apposito spazio o aula e vengono chiamati immediatamente i genitori per portarlo a casa o da un medico. E’ pertanto molto importante che i genitori forniscano alla scuola dei numeri di telefono a cui sono immediatamente reperibili.

 

  • Quando devo presentare certificato  medico per il rientro a scuola di mio figlio dopo un periodo di assenza?

 

La Regione Toscana ha recentemente nuovamente modificato (il 12 e il 15 ottobre 2020) le norme per essere riammessi a scuola dopo un’assenza. La materia, sulla base delle nuove disposizioni, è abbastanza complessa per questo all’indirizzo http://www.scuolavasari.it/rientro-in-sicurezza/ abbiamo  affrontato il tema alla voce RIENTRO A SCUOLA DOPO UN’ASSENZA COSA FARE cercando di essere più chiari possibile. Invito tutti i genitori  a guardarla a leggerla con attenzione!

 

  • Devo informare la scuola se mio figlio o una persona di famiglia contrae il Covid?

 

Se una persona (adulto o bambino) contrare il Covid è l’autorità sanitaria che provvede immediatamente a informare la scuola e ad emettere tutti i provvedimenti ritenuti necessari. Con questo in ragione di una sincera e autentica collaborazione fra scuola e famiglie, sarebbe opportuno che le famiglie fornissero alla scuola tutte le informazioni utili  per gestire al meglio le situazioni di emergenza.

 

  • Se mio figlio si ammala deve necessariamente fare il tampone?

 

Chi decide se è necessario fare il tampone (per verificare  o escludere la presenza del virus) è il pediatra o il medico.

 

  • Se mio figlio ha un giorno di febbre o si sente poco bene la mattina a scuola e sono andato a prenderlo, il giorno dopo può tornare a scuola se sta bene?

 

La Regione Toscana ha modificato più volte le norme per la riammissione a scuola, generando un po’ di disorientamento. Le ultime modifiche sono del 12 ottobre poi parzialmente corrette il 15.  Essendo sulla base delle nuove disposizioni la materia abbastanza complessa, all’indirizzo http://www.scuolavasari.it/rientro-in-sicurezza/ abbiamo  affrontato il tema alla voce RIENTRO A SCUOLA DOPO UN’ASSENZA COSA FARE cercando di essere più chiari possibile. Invito tutti i genitori  a guardarla a leggerla con attenzione! Li troverete contemplato anche questo caso.

 

  • Se mio figlio o mia figlia ha un abbassamento delle difese immunitarie, dovuto per esempio ad una patologia cronica, devo avvisare la scuola?

 

Assolutamente sì. E prima di avvisare la scuola si deve consultare il medico o il pediatra per capire quali precauzioni prendere in vista del rientro a scuola. 

 

  • Come verranno effettuate le pulizie a scuola?

 

La scuola ha elaborando un apposito protocollo di pulizie Covid, che verrà costantemente modificato sulla base delle norme e indicazioni in vigore. Queste verranno effettuate avvalendosi anche di nuovi macchinari, come per esempio diffusori di acqua ossigenata o altro prodotto igienizzante.

 

  • La scuola verrà chiusa se ci sarà un caso di Covid in una classe? E chi decide la chiusura della scuola?

 

Se ci sarà un caso di Covid in una classe è l’autorità sanitaria che decide quali provvedimenti prendere per arginare l’epidemia. Il dirigente scolastico può disporre solo la sospensione delle attività didattiche in presenza, con il contestuale avvio della Didattica Digitale integrata o Didattica a distanza.

 

  • In caso di chiusura della scuola ci sarà didattica a distanza per i bambini e\o i ragazzi?

 

Si la scuola si preparerà per questa eventualità e predisporrà un piano per quella che il Ministero ora chiama DID, ovvero Didattica Digitale Integrata.

  

  • I bambini della scuola primaria e della secondaria devono andare a scuola con la mascherina?

 

Sì, i bambini della scuola primaria e i ragazzi della secondaria devono venire a scuola con la mascherina. Devono inoltre igienizzare le mani all’entrata della scuola o delle classi. La scuola inoltre ha predisposto una brochure informativa con una serie di corrette abitudini che bambini e ragazzi devono tenere a scuola. Sulla base dell’ultimo DPCM di ottobre tutti devono indossare la mascherina anche fuori dalla scuola, eccezion fatta solo per i bambini fino ai sei anni.

 

  • I bambini della scuola primaria e i ragazzi della secondaria devono stare sempre con la mascherina anche quando sono al banco?

 

No non devono stare sempre con la mascherina. Essendo i banchi distanziati di un metro quando sono seduti al banco possono stare senza mascherina. Potranno stare senza mascherina anche all’aperto se distanziati di almeno un metro. In tutti gli altri casi quando non c’è il distanziamento di un metro fra loro, oppure fra loro e il docente dovranno indossare la mascherina.

 

 

  • Le maestre e i professori staranno con la mascherina?

 

Sulla base di quanto deliberato dalla regione Toscana il 9 settembre, sì dovranno indossare sempre la mascherina.

 

  • L’intervallo verrà fatto in classe?

 

Sì l’intervallo verrà fatto in classe o all’aperto nel resede scolastico.

 

 

  • I bambini della primaria e della secondaria con la 104 devono indossare la mascherina?

 

Solo se è compatibile con le loro condizioni psico-fisiche. Gli insegnati di sostegno indosseranno sempre la mascherina.

 

 

  • Se un ragazzo a scuola non rispetta le disposizioni sanitarie per esempio sull’uso della mascherina riceverà una sanzione disciplinare?

 

Sì riceverà una sanzione disciplinare e a questo scopo verrà modificato il Regolamento d’Istituto.

 

  • Ci sarà la mensa al tempo prolungato della primaria e all’infanzia?

 

Si ci sarà. All’infanzia verrà fatta in sezione. Al tempo prolungato di Monte Bianco le classi mangeranno in mensa ma ad orari diversi.

 

  • Verranno attivati i servizi privatistici di pre-scuola, post-scuola e dopo-scuola alla primaria?

 

Su questa questione sono state fatte più riunioni con l’Amministrazione Comunale di Arezzo, al rientro della scuola non saranno attivati i servizi privatistici di pre, post e dopo scuola. Poi valutando l’evolversi della situazione relativamente ai contagi e analizzati i bisogni delle famiglie,  se sarà possibile attivarli in un secondo momento garantendo le condizioni di sicurezza e senza aumentare il rischio di contagio, c’è l’impegno tanto del Comune di Arezzo quanto della scuola ad attivarli.

 

  • Gli uffici della scuola resteranno aperti al pubblico?

 

Sì resteranno aperti e con gli stessi orari, ma si cercherà di ridurre al minimo indispensabile la presenza di persone nella scuola. E’ pertanto opportuno che i genitori prima di venire chiamino telefonicamente la scuola e si accordino con il personale d’ufficio che saprà dar loro tutte le indicazioni. Esiste sul sito della scuola anche un servizio di messaggistica istantanea con cui è possibile entrare in contatto con un addetto di segreteria. 

 

  • Anche i docenti resteranno a casa se hanno la temperatura a 37,5° o sintomi da Covid? E questo non comporterà il fatto che ci potrebbero essere tanti docenti assenti?

 

Sì anche i docenti resteranno a casa con temperatura superiore a 37,5° o sintomi da Covid. Non solo, è possibile che restino a casa anche se hanno in famiglia persone con sintomi da Covid o febbre. Chi decide però quando i docenti staranno a casa non è né  la scuola né il docente ma il loro medico. I docenti cioè staranno a casa quando il loro medico farà loro un certificato. Considerando  però le indicazioni di cui sopra è possibile che le assenze dei docenti aumentino rispetto al passato, con conseguenti disagi. La scuola nominerà supplenti anche per assenze di pochi giorni, ma non è detto che riesca a sostituire ogni giorno tutti i docenti assenti.

 

  • Vanno comprati i libri di testo?

 

Sì vanno comprati.

 

  • Che succede se ad un bambino o ragazzo si rompe la mascherina?

 

 

È bene sempre avere una mascherina di scorta, comunque la scuola ha in dotazione delle mascherine da dare agli studenti

 

 

  • Oltre alla mascherina i bambini e i ragazzi per venire a scuola devono indossare guanti monouso?

 

No non devono indossare guanti. Devono portare correttamente la mascherina. Igienizzare le mani all’entrata e tenere delle corrette abitudini, quelle che troverete nella brochure informativa.

 

 

  • La scuola avrà docenti e bidelli in più?

 

Il ministero ha comunicato ieri l’organico aggiuntivo. La nostra scuola avrà sei bidelli in più e tre docenti (uno per l’infanzia, uno per la primaria ed uno per la secondaria).

 

  • Perché non sono state sdoppiate le classi più numerose?

 

Perché lo Stato non ha dato alle scuole il personale per sdoppiarle. E’ impossibile dividere una classe se lo Stato non dà le maestre o i professori necessari.